IMG_0520

Il 22 e 23 giugno ci siamo riuniti a Torino per parlare di politica e di proposte concrete per cambiare il Paese, in un workshop organizzato dai network Ateniesi e RenziDuepuntozero. Eravamo circa 200, da tutte le parti d’Italia, e abbiamo condiviso momenti formativi, divertenti e anche emozionanti.

Credo che molti, pensando ad un incontro politico, si raffigurino consessi noiosi, magari anche un po’ ipocriti, pieni di discorsi vuoti e di trattative nascoste. Lo scorso weekend, però, non è stato così. Ci siamo salutati, all’arrivo, con l’allegria di chi si conosce da tempo, benché non ci si sia mai incontrati: la più o meno lunga frequentazione sui social network ha finalmente preso forma fisica, ci siamo visti in faccia e riconosciuti, stretti la mano e abbracciati.

In questo spirito di amicizia e di condivisione abbiamo discusso delle tematiche che più ci stanno a cuore. Quelle tematiche che formano la sostanza di un progetto aperto, innovativo, teso a proiettare il Paese in un futuro più bello. Abbiamo affrontato le tante problematiche attuali che devono trovare una soluzione: la giustizia, la riforma elettorale, il finanziamento pubblico ai partiti. E poi ci siamo occupati di cultura e di Europa, che necessitano di grande attenzione per diventare motore e panorama di una società rinnovata.

Soprattutto abbiamo cercato di delineare la nostra idea di Partito Democratico, discutendo sull’immediato futuro e sul prossimo congresso, ma anche su quali siano le proposte che vogliamo ci caratterizzino. Il nostro PD è un progetto coerente e ambizioso, una compagine aperta e ricca di idee, un partito funzionale e inclusivo; è il progetto rappresentato da Matteo Renzi, certo, che ne è leader trainante, ma un progetto che si fonda sulla squadra, su tutti noi che possiamo e dobbiamo dare un contributo.

E’ stato, in questo senso, utile oltre che prezioso avere tra noi alcuni parlamentari, che hanno offerto un esempio limpido di come il loro ruolo debba essere vissuto. Qualcuno l’ha giustamente notato durante gli incontri, loro erano lì non in quanto membri di una casta distante e avulsa, ma nell’efficiente veste di interlocutori, rappresentanti del progetto comune e ricettori di idee e di proposte provenienti dai più diversi angoli del Paese. Persone con le quali ci si confronta, alle quali raccontare le problematiche della vita quotidiana, alla cui attenzione portare le questioni che necessitano di soluzioni più o meno urgenti.

In questi mesi abbiamo ricevuto tante critiche, abbiamo dovuto scontrarci in modo spesso aspro con chi ha altre visioni del partito e della politica. Ci sono ancora tante ferite e ci saranno altre battaglie da combattere, ma si è percepita chiaramente la volontà di tutti di farlo in modo sereno, con la leggerezza che ci ha sempre contraddistinto, aprendoci e non barricandoci. E davvero l’atmosfera di questi due giorni è stata splendidamente solare, fatta di calore e di incontro, anche quando le posizioni non necessariamente combaciavano.

Quello che si è riunito a Torino lo scorso fine settimana è un gruppo ampio, un network di persone abituate a condividere e confrontare idee sulle piattaforme digitali, scrivendo opinioni e raccontando storie di politica quotidiana, e che finalmente si sono trovate faccia a faccia a fare due chiacchiere, pagando una piccola quota per conquistarsi la libertà di non dipendere da nessuno, di non costare a nessuno. Chiacchiere importanti, di una politica che è speciale perché fatta di speranza, di ampi orizzonti e di pluralità. Ci piace l’idea di andare avanti a viso aperto: siamo così, siamo gli entusiasti.

Leave a Comment