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Ieri abbiamo votato. E abbiamo perso.

Per un soffio, per 199 voti – molti meno delle schede annullate e bianche – non ce l’abbiamo fatta. Il cambiamento a Sona dovrà aspettare un po’, almeno quello istituzionale. Perché naturalmente noi non ci fermiamo qui e inizieremo già da oggi a portare aria nuova e pulita nel comune.

Sì, queste settimane di campagna elettorale hanno lasciato un’importante e preziosa eredità: un gruppo di persone entusiaste, determinate, che non hanno alcuna intenzione di disperdere il patrimonio di idee e di proposte che sono riuscite a costruire. Una squadra che non si arrende, che vigilerà sull’operato altrui e che darà vita ad un progetto fatto di positività e di condivisione: la realizzazione di un futuro prosperoso.

Sono state settimane intense, giorni nei quali era impossibile contare le email e gli sms; molto più sbrigativo, invece, contare le ore di sonno! Ci siamo goduti fino in fondo le ansie dei primi discorsi in pubblico, gli sguardi curiosi e interessati delle persone che incontravamo, le ore passate al computer per sistemare grafiche e postare notizie, le birre e stuzzichini di fine giornata a riempire i vuoti delle cene saltate.

Ci siamo beccati qualche critica e qualche attacco, ma abbiamo sempre proseguito a testa alta e con il sorriso, senza lasciarci trascinare in volgari polemiche fini a se stesse; abbiamo criticato poco e proposto molto, cercando di portare alle persone un messaggio ricco di contenuti e di sogni da realizzare.

Abbiamo ricevuto tanti complimenti, tanto supporto e incoraggiamento, anche da chi non poteva votarci perché residente altrove. Grazie a tutti gli amici che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza, consolidando la nostra fiducia nella bellezza di ciò che stavamo facendo.

Abbiamo, infine, coronato la nostra avventura con la visita di Matteo Renzi, che è venuto a sostenerci portandoci un’ulteriore ondata di entusiasmo e di grinta: ci siamo sentiti speciali, portatori di una visione di rinnovamento e soprattutto di una responsabilità immensa, piena di dignità. Gliel’ho già detto, ma lo ribadisco: grazie!

E grazie anche a tutti gli altri professionisti e rappresentanti delle istituzioni che hanno partecipato ai nostri dibattiti, portando esperienze ed esempi di buona pratica. Quante storie belle, quante persone ricche di spirito e di voglia di fare il bene di tutti!

E’ stata un’esperienza bellissima e costruttiva, che spero di ripetere con ancora maggiore intraprendenza e consapevolezza. Ho il tempo per imparare, per consolidare, per incontrare e conoscere. Ora si proceda, sempre tutti insieme, nella coltivazione della speranza.

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